sabato 4 maggio 2013

Finale: Brasile-Cecoslovacchia 3-1

Garrincha mostra la coppa
«Come l'Italia, come l'Uruguay, anche se all'epoca il torneo internazionale era quello olimpico, così il Brasile: due volte consecutive sul tetto del mondo». Sono le parole del telecronista cileno che celebra il nuovo successo iridato dei verdeoro: in finale, battuta 3-1 la Cecoslovacchia. Una partita a ritmi bassi, non spettacolare, equilibrata. I cecoslovacchi, pur non creando grandi pericoli alla porta di Gilmar, sono bravi a limitare di molto le scorribande del temuto Garrincha attraverso una fitta rete di marcatori diretti. Non basta però, perché il Brasile ha tante risorse. Come il mediano Zito, autore di una prova maiuscola coronata dal gol del 2-1. E come Amarildo, finalmente decisivo. Anche se nel successo finale pesano più di tutti le papere del portiere cecoslovacco Schroif, non impeccabile su nessune delle tre reti.

mercoledì 1 maggio 2013

Sognando il Barça di Andrea Fanì


Més que un club. Sta tutta in queste quattro parole la magia del Barcellona. Il Barça, che in questi ultimi anni con il suo gioco - il “tiqui taca” - sta incantando il mondo e mietendo successi in serie,  rappresenta qualcosa di più di un semplice club di calcio. È la Catalogna, ne incarna lo spirito, l’identità, la lingua, le speranze e le istanze, le pulsioni e la filosofia di vita.

domenica 14 aprile 2013

Semifinali: Brasile-Cile 4-2

Il gol di Vava al Cile
Il Brasile è ancora in finale, quattro anni dopo. Nella semifinale contro il Cile, i verdeoro vincono 4-2 grazie al solito, grande, Garrincha. I padroni di casa, però, non sfigurano affatto, giocano un match a viso aperto, per molti tratti alla pari, sicuramente superiore per intensità e qualità a quello offerto contro l'Italia nel girone. Il Brasile va a ondate: a momenti di grande esaltazione tecnica alterna minuti in cui appare in difficoltà di fronte agli attacchi cileni. A segnare la differenza, esattamente come nei quarti contro l'Inghilterra, è sempre Garrincha. Degli altri, prova di sostanza e autorità di Nilton Santos, che si conferma una certezza sulla fascia mancina.